AFFITTO CASA APPARTAMENTO MARE SARDEGNA SAN TEODORO LA CINTA

Imparerete presto i nomi delle spiagge e il modo per raggiungerle. Per vederle dall'alto vi consigliamo il volume della collana Aeroguide edito da De Agostini "Sardegna del Nord" - ATTENZIONE foto E MAPPE ad alta risoluzione, sconsigliate per connessioni "lente" (foto aerea 1 SanTeoaer1.jpg (361133 byte)SanTeoaer2.jpg (338939 byte) e foto aerea 2). Troverete comunque nell'appartamento una

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Mappa delle spiagge di San Teodoro

Piantina Nord-OvestNordOvest.jpg (350021 byte) NordEst.jpg (306502 byte)Piantina Nord-Est

Piantina SudOvestSudOvest.jpg (303522 byte) SudEst.jpg (313178 byte)Piantina SudEst

 

 piantina del territorio del Comune di San Teodoro con tutte le spiagge che, sul retro, riporta anche il dettaglio delle vie del paese. Oppure consultate la CartaStradale.jpg (105841 byte)carta stradale della Sardegna 1:200.000 del Touring Club Italiano. Un archivio fotografico della Sardegna, davvero ricco, è quello di www.fotodisardegna.it.

ESCURSIONI IN MOUNTAIN-BIKE

Vi possiamo suggerire un indirizzo internet ma tenete presente che di itinerari ve ne potete inventare tanti da soli, basta allontanarsi, anche di poco, dalle strade asfaltate per scoprire itinerari e panorami incantevoli

http://www.touringclub.it/qui/2001/oct/itinerario.shtml
di Albano Marcarini
Gallura da scalare, in bicicletta
Sardegna: lungo il nuovo circuito per esperti sul Monte Nieddu
TEMA: Natura
DIFFICOLTA': alta
TEMPO: 4 ore 
DISLIVELLO: 539 m
Punto di partenza e di arrivo: Buddittògliu, località del Comune di San Teodoro (Nuoro)

Escursioni da 1/2 giornata

PosadaTorre.jpg (53538 byte) Uno dei siti storici più vicini da visitare è Posada, con il suo Castello della Fava, verso sud, a circa 20 km. da S.Teodoro. Sembra che sia detto della fava perché, durante un lungo assedio, gli assediati del castello lasciarono volutamente che gli assedianti catturassero un piccione ben rimpinzato di fave.

Nel vedere che gli assediati potevano ancora permettersi di nutrire così abbondantemente i piccioni, gli assalitori desistettero.

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Escursioni da una giornata

Non aspettatevi di trovare un mare e un paesaggio più bello di quello di San Teodoro. Troverete solo località più famose e decantate. Se vi piace la vita mondana potreste imbattervi anche in qualche V.I.P. a Porto CervoPortoCervoTramonto.jpg (16048 byte) dove vale la pena di fare una capatina sulla piazzetta poi, dal moloPortoCervodamolo.jpg (35537 byte), imbarcarvi gratuitamente verso la Marina dove potrete ammirare lo sfavillare di barche e barconi ma dove potreste incontrare, allo Yatch Club Costa Smeralda (http://www.yccs.it) anche Azzurra.jpg (52347 byte) scafi famosi da regata come "Azzurra". Se invece è la natura la vostra passione, non tralasciate il mare di Cala di Volpe, Capriccioli.jpg (39924 byte) Capriccioli e Romazzino. È consigliabile dedicare la mattinata alle spiagge e ai bagni e il pomeriggio alle piazzette. Cercate di visitare anche Arzachena che è il Comune di cui fa parte la Costa Smeralda. Sappiate che Porto Rotondo non fa parte della Costa Smeralda vera e propria.

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Alzatevi presto perché c'è da traghettare l'auto e fare la coda all'imbarco di Palau con corse ogni 30 minuti (società armatrice Saremar tel. 0789/737660; Internet: http://www.saremar.it). La via più breve è quella di seguire sempre la S.S.125, cioè l'interno. La Maddalena, per la sua bellezza, andrebbe visitata palmo a palmo. È il paradiso degli sport velici ma anche dei sub. Da valutare l'escursione a Caprera dal cui Centro Velico (tel. 0789/738529) è uscito Cino Ricci, timoniere di Azzurra, e dove potrete assaporare odore di storia patria visitando la casa e la tomba di Garibaldi (ne vale la pena).

Se volete strafare (i bambini piccoli si stancherebbero) potrete accodarvi ad una delle escursioni alle isole dell'arcipelago con spaghettata a bordo (Consorzio degli Operatori Turistici dell'Arcipelago della Maddalena - tel. 0789/730071) . Visiterete Spargi e vedrete, senza poterla toccare, la famosa Spiaggia Rosa di Budelli.

Se vi rimane ancora tempo potrete visitare Santa Teresa di Gallura dalle cui scogliere potrete scorgere le coste della Corsica.

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Prima di arrivare ad Olbia, imboccherete la strada per Monti-Oschiri. Lungo la S.S. 597 è inevitabile la visita alla splendida chiesa di S.Antioco di Bisarcio, costruita, tra il 1150 e il 1160, sui resti di una cattedrale più antica distrutta da un incendio. Due chilometri prima dell'innesto con la Carlo Felice (S.S. 131), non tralasciate di visitare la Basilica della S.S. Trinità di Saccargia -Saccargia.jpg (37005 byte) Abbazia romanico-pisana risalente al XII sec. d. C.. Prodotto dell'influsso che l'architettura pisana esercitò anche fuori della Toscana. La parte esterna fu costruita a strati bianchi e neri di basalto e calcare. Con una torre alta 40 m., la parte superiore della facciata presenta delle false gallerie ed è preceduta da un portico con arcate, ricostruito alla fine del XIX secolo. L'interno ad una sola navata è a croce latina, e comprende due cappelle absidali che vanno a formare abside e transetto. Straordinario e rarissimo nell'arte romanica sarda, il ciclo di affreschi nell'abside centrale è dedicato a scene di vita di Cristo. Il soffitto è costruito con lo stile delle travature scoperte.

Se siete amanti dell'archeologia sarda vale la pena di percorrere una cinquantina di km (andata e ritorno) per visitare la Reggia nuragica di Santu Antine nei pressi di Torralba, dedicata all'imperatore Costantino, venerato nell'isola come una divinità guerriera. Al suo interno, affascinanti cunicoli in blocchi di pietra, con volta ad ogiva. 

Se non volete visitare Sassari (notevole il Duomo e il museo Sanna), percorrete la circonvallazione e dirigetevi, sulla sinistra, verso Alghero. Conviene deviare per Capo Caccia, 168 metri a picco sul mare, Caput Hermeum per i latini, ricca riserva di selvaggina per il re e la sua corte, col suo faro dell'800 che ancora oggi illumina fino a 60 km di distanza, dal cui promontorio potrete godere diCapoCaccia.jpg (48876 byte) uno dei più straordinari scenari della natura (Cala d'Inferno tetro recesso marino dalle alte rocce a picco, Isola Foradada attraversata da parte a parte a livello del mare da una grande galleria naturale, la suggestiva Grotta dei Ricami) e potrete anche scendere, seguendo il volteggiare dei grifoni, l'escala del Cabirol, 656 gradini scavati nel 1954 fino al livello del mare per andare a visitare la Grotta di Nettuno, epoca Cretaceo (2,5 Km di sale, gallerie e cunicoli la cui età varia dai 65 ai 135 milioni di anni -per un centimetro di stalattite occorrono 100 anni, per un cm. di stalagmite 200). Poi percorrerete la panoramica Porto Conte e incontrerete il Nuraghe Palmavera prima di giungere ad Alghero, capitale del corallo. Risalendo lungo la S.S.291 incontrerete la Necropoli di Anghelu Ruju costituita da numerosi ipogei del periodo eneolitico.

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Stintino fu fondata nel 1885 dai pescatori e pastori sfrattati dall'isola dell'Asinara, trasformata in colonia penale. Qui vi godrete una delle spiagge più belle della Sardegna (La Pelosa), dominata dai resti della omonima seicentesca torre di avvistamento delle incursioni saracene, con lo sfondo dell'isola Piana. Al ritorno, a Porto Torres, da visitare è San Gavino, capolavoro dell'arte romanica sarda. Si potrebbe fare una breve deviazione per visitare il sito prenuragico di Monte d'Accodi (sulla strada tra Porto Torres e Sassari), unico esempio di grande altare megalitico conosciuto in tutto il Mediterraneo occidentale. Imboccare poi decisamente la S.S. 200 e visitare Castelsardo, pittoresco centro marinaro su un panoramico promontorio. Proseguendo si potrebbe visitare Costa Paradiso e, a seguire, Santa Teresa di Gallura. Dovrete scendere verso Arzachena e, se non è troppo tardi, potreste spingervi verso la Costa Smeralda oppure tirare dritti per Olbia.

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BueMarino.jpg (53558 byte) È bene partire presto. Le Grotte del Bue marino (così venne chiamata la rarissima Foca Monaca) e Cala Luna sono raggiungibili solo via mare e le imbarcazioni partono ad orari prefissati. Informatevi sull'abbinamento dell'escursione. Non è detto che l'escursione alle Grotte comprenda anche Cala Luna o Cala Mariolu. CalaLuna.jpg (67461 byte)

 Comunque, tenete presente che i luoghi che vedrete sono fra i più belli al mondo. L'entroterra del Golfo di Orosei è tra i meno antropizzati d'Europa: questo vuol dire che questa terra e questo mare sono tra i più incontaminati del mondo. Cala Mariolu è il posto più bello che io abbia mai visto. Per chi ama l'artigianato, Dorgali offre molti prodotti tipici sardi (la specialità sono le fedi sarde in filigrana d'argento o d'oro ma non mancano il corallo, i tappeti, i coltelli di Pattada, il cuoio, le cassapanche intagliate, ecc.) senza dimenticare la gastronomia (formaggi, dolci, vini, ecc.). Nei dintorni di Dorgali vi sono siti archeologici importanti come il villaggio nuragico di "Serra Orrios" o di Tìscali e siti geologici come la "Grotta di Ispinigoli" con il suo "abisso delle vergini". Al ritorno è tradizionale la sosta all'Hotel Ristorante Su Gologone (Tel. 0784/287512-287552 e-mail: gologone@tin.it), a pochi minuti dalla fonte omonima, immerso in un incredibile scenario lussureggiante di alberi secolari e ricco d'acqua.

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La strada da percorrere è la s.s.131 d.c.n., verso Nuoro, in direzione sud. Fino ad Abbasanta percorrerete una strada a scorrimento veloce a 4 corsie. Ad Abbasanta incrocerete la s.s.131 Cagliari-Porto Torres (detta Carlo Felice). Qui dovrete dirigervi verso Oristano. Poco prima di imboccare la Carlo Felice, non mancate di visitare il Nuraghe Losa, molto ben conservato. Oltrepassato Paulilatino, è d'obbligo la visita al Santuario nuragico di Santa Cristina e Pozzo Sacro. Monumento centrale, costruito nel X secolo a. C., è forse l'esempio più alto di architettura religiosa dell'isola. Qui si celebrava il culto delle acque ma era anche, probabilmente, un laboratorio per lo studio delle stelle e del movimento degli astri. La sezione trasversale del pozzo è orientata verso il meridiano e la luna, nella sua massima declinazione, viene a specchiarsi, per un breve periodo, sul fondo del pozzo.

Al termine dirigersi verso Oristano. Qui si possono visitare alcune delle zone umide più importanti della Sardegna come lo Stagno di is Benas, lo Stagno di Sale Porcus habitat privilegiato di fenicotteri rosa, garzette, aironi & C., lo Stagno di Cabras dove si possono ancora vedere i "fassonis", fragili imbarcazioni costruite con fasci di giunchi palustri, lo Stagno di Marceddì, S'Ena Arrubia, lo Stagno di Mistras e lo Stagno di Santa Giusta. 

Altri luoghi umidi importanti in Sardegna: Stagno di Cagliari, Stagno di Corru S'Ittiri e S. Giovanni, Stagno di Molentargius, Stagno di Pauli Maiori.

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Sulla penisola del Sinis è fondamentale visitare San Giovanni in Sinis con la sua chiesa paleocristiana e l'incredibile Tharros, colonia di vacanza al tempo dei Romani, devastata dai pirati saraceni e abbandonata nel 1070 dalla popolazione che si spostò ad Oristano. Tharros.jpg (25307 byte)

 Non mancate anche di fare una deviazione per San Salvatore. Ad Oristano notevole è la basilica di Santa Giusta.

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